La pianta del boldo e le sue proprietà

Benefici del tè di boldo per il fegato e la vescica

La pianta del boldo è diventata una delle preferite nel mondo della fitoterapia. Le sue proprietà medicinali sono davvero numerose. Ad esempio, è un colagogo e coleretico, ha proprietà sedative e contiene flavonoidi, ovvero antiossidanti. Scopri i suoi benefici.

Il boldo è diventato una delle piante più utilizzate in fitoterapia, per le sue molteplici proprietà benefiche per l'organismo. È un'erba molto utile, soprattutto per il sistema digestivo e possiede anche varie qualità, che lo hanno reso uno strumento essenziale nella medicina naturale.

Forse la qualità più importante del boldo è quella di ripristinare la funzione del fegato e della vescica, oltre a quella coleretica, colagoga e - in generale - digestiva; inoltre, si può combinare perfettamente a qualunque altra erba dalle caratteristiche simili. Contiene anche flavonoidi (antiossidanti), è leggermente sedativo e ipnotico; serve ad alleviare alcuni fastidi e contiene anche oli essenziali.

Il suo consumo più comune è sotto forma di infusione. Si ottiene portando a ebollizione un grammo di foglie secche per ogni tazza di acqua, per 15 minuti, si lascia poi risposare e si filtra. Puoi consumare il preparato di tè di boldo, fino a tre volte al giorno.

Tuttavia, il boldo presenta alcuni effetti collaterali e controindicazioni. L'ideale è evitare di assumerlo in caso d’irritazione renale, gravidanza, o se si soffre di disturbi epatici gravi. Si raccomanda anche di interromperne l'assunzione dopo lunghi periodi (non più di tre settimane, normalmente).


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