Come superare la ludo patia

Come abbandonare la dipendenza dal gioco

La dipendenza dal gioco, anche nota come ludo patia, può portarti alla rovina se non risolvi il problema in tempo. Luigi, lettore del portale, ha scritto la sua storia personale su questo argomento, che merita di essere condivisa.

È arrivato sul nostro sito un messaggio che merita di essere condiviso con tutti voi. Ogni volta che arrivano notizie e messaggi che esprimono la costanza e la lotta per superarsi personalmente, c'è anche la possibilità di renderla nota affinché anche gli altri possano trarre dei benefici.

Come nel caso di Luigi, una persona che ha avuto problemi di ludo patia e adesso è cambiato notevolmente. Ha detto quanto segue:

"Ciao a tutti, dico solo che sono uscito dalla mia dipendenza da poco più di due anni e vi dirò come ci sono riuscito: Prima ho toccato il fondo. Ho speso il denaro dell'azienda e ho dovuto prendere la mia intera paga mensile e darla all'azienda senza che sapessero nulla, e questo mese sono rimasto a secco, senza nemmeno un euro. Poi ci sono state molte altre occasioni: e ho detto basta.

Ho creato una tabella sul computer in cui ho inserito tutti i miei debiti con le persone e le aziende di telefonia e le banche, e superavano i 10 mila dollari. Allora ho iniziato a ripagarli tutti poco a poco, e per non giocare di nuovo pagavo tanto ogni mese che mi rimanevano i soldi solo per comprare le sigarette e mangiare. Così non potevo andare a giocare. Ho continuato così per un paio di mesi e mi sono reso conto che iniziavo ad avere di nuovo del denaro per me. E ho iniziato a godermi la vita, a uscire con gli amici, a mangiare e al cinema; ho persino fatto dei lavori all'automobile.

Per essere del tutto sicuro di non essere più dipendente dal gioco, un giorno sono andato con molti soldi in casinò e ho bevuto un bicchiere al banco. Ho aspettato lì e ho cambiato tutti i biglietti (circa 2000 euro) in monete per giocare alle macchinette. Sono rimasto alcuni minuti al bancone osservando i giocatori. Vedendo la loro reazione, iniziò quello che temevo. Arrivò un uomo con delle banconote da 20 e iniziò a giocare. Una banconota dopo l'altra e così per almeno 400€. Ha potuto ottenere solo 20 buoni per il gioco successivo. Dopo solo 15 minuti aveva già perso 500€ e non aveva vinto nulla. 20 buoni di cui solo vinse uno, e con un premio di 5 € che cambiò per altri buoni. Poi ne arrivarono altri e nessuno vinse nulla. A volte uscivano e andavano al bancomat e prelevavano altri soldi per continuare a giocare. Mi resi conto che io ero stato uguale a loro.

Poco tempo fa ho fatto una cosa che mi ha dato molta soddisfazione: Presi una busta e vi misi una lettera. Nella lettera avevo scritto: Quanto hai speso? E vinto? Cosa potresti aver fatto con tutto quel denaro? Non lo sai? Potresti aver mangiato in un buon ristorante. Aver invitato al cinema la ragazza che ti piace. Aver comprato una bella camicia o dei pantaloni. Il denaro che hai spesa oggi in quella macchina non è tuo. È il denaro della ragazza che muore per te. È il denaro di tua mamma che sta aspettando il suo regalo di compleanno da anni. Il denaro di tuo papà che aspetta di essere invitato a bere un bicchiere in un locale. È il denaro per il viaggio che tanto desideravi, ecc. Apri gli occhi e pensa a questa lettera quando ritornerai a giocare.

Andai di nuovo in casinò e vidi un uomo solo che giocava senza sosta. Mi avvicinai e gli dissi che ero un impiegato di un'azienda della macchina e che mi avevano licenziato dall'impresa ingiustamente e che volevo svelare il trucco affinché la gente vincesse molto e l'azienda dovesse perdere molto e rimediare all'errore. Gli dissi che avevo programmato il software della macchia e che se voleva gli avrei dato una lettera con una serie di combinazioni che doveva cercare nelle prossime sessioni e che avrebbe dovuto ripeterle per quattro volte, alla quinta volta gli sarebbe toccato il jackpot. L'uomo, poco fiducioso mi disse ok, e mi disse che se gli avessi dato solo la busta senza chiedergli nulla in cambio, avrebbe accettato. Gli detti la busta e me ne andai correndo.

L'uomo uscì correndo subito dopo e iniziò a cercarmi nella piazza, e quando mi trovò mi diede un grande abbraccio e mi ringraziò per avergli aperto gli occhi. Poco tempo fa l'ho incontrato per strada. Ci siamo riconosciuti e mi confessò che da quella volta porta sempre con sé la lettera nel portafoglio e non ha mai più giocato."

Come avete visto, una fantastica storia su questo grave problema della ludo patia, che non solo racconta come Luigi è uscito da questo problema, ma che apporta anche idee per aiutare atre persone.

Spesso, non c'è nulla di meglio di una persona che ha vissuto quello che hai vissuto tu, per farti vedere quello che stai facendo. Come ogni dipendenza, si può sempre superare grazie all'autoaiuto, i gruppi di appoggio, ma soprattutto la forza di volontà.


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